Idratazione gatto: come farlo bere e prevenire insufficienza renale
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Direttore: Franco Ferraro

Idratazione felina: i segreti per far bere di più il tuo gatto e salvare i suoi reni

Un gatto che beve acqua dal distributore.

I gatti hanno una naturale scarsa propensione a bere, un retaggio dei loro antenati. Scopri come prevenire i rischi di insufficienza renale con piccoli trucchi quotidiani.

Il gatto domestico discende direttamente dal gatto selvatico africano, un piccolo predatore evolutosi in ambienti aridi dove l’acqua era una risorsa estremamente rara. Per questo motivo, i gatti hanno sviluppato la capacità di ricavare la maggior parte dei liquidi necessari dalle loro prede e hanno un senso della sete molto ridotto. Tuttavia, nelle nostre case la dieta è spesso composta prevalentemente da croccantini secchi, che contengono solo il 10% di acqua.

Questo squilibrio è pericoloso: se il gatto non beve a sufficienza, le sue urine diventano eccessivamente concentrate, favorendo la comparsa di cristalli, calcoli e, nel lungo periodo, della temuta Insufficienza Renale Cronica (IRC). È nostro compito “ingannare” l’istinto del gatto per assicurarci che assuma i liquidi necessari.

L’importanza dell’acqua corrente e delle fontanelle automatiche

In natura, un gatto sa istintivamente che l’acqua ferma può essere stagnante e carica di batteri, mentre l’acqua che scorre è sinonimo di freschezza. Ecco perché molti gatti ignorano la ciotola per cercare di bere dal rubinetto della cucina. Per stimolare l’idratazione, l’investimento più intelligente nel 2026 è l’acquisto di una fontanella automatica con filtraggio a carboni attivi. Il movimento costante dell’acqua e il suono dello scroscio sono stimoli visivi e uditivi irresistibili che spingono il felino a bere molto più spesso. È inoltre fondamentale la posizione della ciotola: i gatti preferiscono che l’acqua sia lontana dal cibo e dalla lettiera. Posizionare diverse fonti d’acqua in vari punti della casa aumenterà notevolmente le probabilità che il gatto si fermi a bere durante i suoi giri esplorativi.

Integrare l’umido e creare “zuppe” appetitose

Oltre all’acqua pura, possiamo lavorare sulla dieta per aumentare l’introito idrico totale. Il consiglio dei veterinari è di non alimentare il gatto esclusivamente con cibo secco, ma di inserire sempre una quota giornaliera di cibo umido di alta qualità (mousse, sfilaccetti o bocconcini). Un trucco molto efficace consiste nell’aggiungere uno o due cucchiai di acqua tiepida direttamente nella pappa, trasformandola in una sorta di zuppa. Questo non solo idrata l’animale, ma esalta anche gli aromi del cibo, rendendolo più appetibile.

Per i gatti più ostinati, si può provare a insaporire l’acqua con un goccio di brodo di pollo fatto in casa (rigorosamente senza sale, cipolla o aglio) oppure offrire dei cubetti di ghiaccio al sapor di tonno per rinfrescarli e incuriosirli, garantendo così una corretta funzionalità dell’apparato urinario.

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ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026 10:54

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